Dario Valsesia con una Surly Krampus obiettivo raggiunto: in bicicletta il più vicino possibile al Polo Nord

Due forti emozioni: immerso nell’aurora boreale e la visione dell’Oceano Artico

Siamo partiti giovedì 21 marzo, alle 4.30 del mattino, (qui viene giorno alle 8.30 e si fa buio alle 22.30) e siamo arrivati a Tuktoyaktuk alle 19.30 di sera.

Dopo circa un’ora di pedalata sul letto del fiume ghiacciato, mi sono venute le lacrime agli occhi, ho visto una cosa bellissima, mi sono fermato e ho camminato, con la bicicletta a fianco, per circa 30 minuti, ammirando uno spicchio di luna che si rifletteva sul ghiaccio vivo e tutto attorno ero circondato, immerso, nell’aurora boreale.

Foto tratta da Flickr.com http://www.flickr.com/photos/tittentem/6767915813/

Una dimensione surreale, una sensazione meravigliosa, ne avevo già viste in Alaska, ma mai così belle, si rifletteva sul ghiaccio, ne ero completamente avvolto, mi sono venuti i brividi.

Abbiamo continuato a pedalare per tutta la giornata, sempre a -30° sotto zero, con un leggero vento di fianco, fino a quando siamo arrivati davanti al cartello “ARCTIC OCEAN” e qui un’altra grandissima emozione, di quelle che ti riempiono il cuore.
Il cielo era di un blu indescrivibile, il ghiaccio di un bianco vivo accecante, nemmeno una nuvola intorno e il pensiero che oltre non c’era più terra, ma solo il mare, solo il Polo Nord, il senso dell’infinito, è stata un’emozione grandissima, incontenibile, che non si può descrivere.

Bisogna viverlo, provarlo, sentirlo.

Lì c’erano -35° sotto zero, il vento era forte, ma io in quel momento non sentivo il freddo, il mio corpo era scosso solo dai brividi di una profonda emozione e soddisfazione per quello che vedevo, per un sogno realizzato.

Foto tratta da Flickr.com http://www.flickr.com/photos/philopp/4343181373/

Abbiamo proseguito fino alle 19.30 sempre sull’oceano fino a Tuktoyaktuk, quando siamo arrivati siamo stati ospitati da un’altra famiglia inuit che ci ha dato da mangiare e un posto per dormire.
La mattina dopo, venerdì, il capo famiglia ci ha dato un passaggio fino a Inuvik perché doveva scendere per le provviste settimanali.

Tuktoyaktuk è un posto fantastico, fuori dal mondo… la settimana scorsa è stata avvistata una famiglia di orsi polari!

Adesso vi sto scrivendo da Inuvik, ci vuole un po’ di tempo per realizzare e metabolizzare quest’avventura, per rielaborare nella mente tutte le cose viste, fatte e provate.
Se al Tour Divide dò un voto 10, all’Alaska Iditarod un altro 10, quest’avventura, per i paesaggi e per il grande freddo patito, si merita un 10 e lode!

Adesso riposiamo 2/3 giorni, al rientro poi dovrò subito pensare, lavoro a parte ;-), alla LEL 2013 Londra-Edimburgo-Londra con la Salsa Colossal, e poi alla prossima avventura, che ovviamente ho già in mente, ma devo organizzarla e studiarla bene: sarà sempre più avvincente.

Ringrazio Toni, che è stato un ottimo compagno di viaggio e tutti quelli che mi hanno seguito.

Un caloroso abbraccio, a presto con tutte le foto!
Dario