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Chiodi e chiodate.

Siamo in piena stagione invernale e per chi davvero non riesce a fare a meno di pedalare l’uso di gomme chiodate diventa una scelta importante. I chiodi infatti sono l’unico sistema efficiente quando si parla di affrontare lastre di ghiaccio.
Mescola e disegno possono are molto sulla neve ma davvero molto poco sul ghiaccio dove solo i chiodi garantiscono il grip e la tenuta necessaria.
Esistono gomme chiodate e gomme chiodabili, alcune con i chiodi fissi altre con la possibilità di  inserire i chiodi in fori dalla forma particolare così da poter anche reintegrare chiodi persi o danneggiati.
Le gomme chiodate ben fatte hanno costi elevati perché richiedono una struttura del foro particolare e perché i chiodi ben fatti hanno una struttura molto sofisticata.
45NRTH è il più grande specialista del ciclismo invernale e le loro gomme chiodabili sono considerate il massimo.
Dillinger (per fatbike) e Nicotine (per mtb) sono due esempi di ‘chiodabili’.

Queste gomme possono essere chiodate e ‘schiodate’ con in apposito attrezzo e i chiodi persi o danneggiati possono essere reintegrati dall’utente in pochi minuti.

Dato che le coperture fatbike durano molto più delle coperture mtb grazie alla maggiore superficie su cui distribuire l’usura le mescola possono essere più morbide ma soprattutto è possibile usare le stesse gomme d’estate e d’inverno chiodandole quando serve per poi schiodarle quando sopraggiunge il disgelo.

Un argomento importantissimo sono i chiodi che NON sono tutti uguali.

I chiodi standard usati su prodotti economici sono completamente in acciaio e con punta ‘normale’, cioè convessa.Su un 45NRTH Dillinger si possono montare 240 chiodi che tra anteriore e posteriore fanno quasi 500 chiodi e capite che il peso comincia a farsi sentire, soprattutto così periferico sulle ruote.

I chiodi 45NRTH sono invece a doppio materiale con la struttura in alluminio e la parte terminale in acciaio rinforzato al carburo e con la punta cava. La punta cava è una cosa importantissima. Mentre i chiodi ‘normali’ consumandosi di arrotondano e perdono grip quelli cavi grazie alla loro struttura consumandosi si affilano, quindi aumentano le loro prestazioni.

Le Dillinger chiodate 45NRTH da 4,8 sono disponibili fino a esaurimento al prezzo delle NON chiodate (183,57 € invece di 282,13€) risparmiando 100 euro a copertura. La versione chiodata da 3.8 è invece terminata ma è disponibile la versione senza chiodi che possiamo consegnare con i chiodi a parte e l’apposto accessorio di montaggio sempre a 183,57€ (anche queste fino a esaurimento).


Per chi volesse la versione MTB Nicotine da 2.35 con 222 chiodi l’uno il prezzo scende a 129€ per copertura fino a quando saranno disponibili.

Se invece siete stati così lungimiranti da avere già le gomme suddette in versione ‘schiodata’ potete acquistare il kit base formato da attrezzo specifico e 100 chiodi ’45nrth concave carbide’ al prezzo globale di 49,90€ per poi aggiungere ulteriori chiodi che potrete acquistare a 34,90€ per ogni confezione da 100 pezzi.
Chiamateci al 0544-212097 o scriveteci ad orders@raceware per disponibilità e punto vendita più vicino!

Big Fat Party Ponte di Legno

Big FAT Party 2016

The Big FAT Party 2016 è il primo evento della nostra Big Wheel Academy, che vuole unire bike test e momenti di conversazioni tecniche per imparare le nuove tendenze.

Big FAT Party è una DUE GIORNI per vivere la Fat Bike nella neve nel contesto della più dura gara europea, la Grande Corsa Bianca. Test ride, seminari tecnici pratici e teorici, incontri con atleti e appassionati, uscite notturne, film e filmati, birra ed esperienze su bikepacking e snow Fatbike.

Salsa Mukluk

Dubbio amletico, fat da 4″ o fat da 5″?

Quando si decide di prendere una fat bike la scelta fondamentale è quella di decidere su quale tipo di gommatura orientare la scelta, infatti possiamo dividere le ruote grasse in due grandi categorie, da 4 pollici e da 5 pollici. Normalmente le fat da 4 utilizzano mozzi posteriori con battuta da 170 (tranne quelle con carro asimmetrico tipo Pugsley che usa un normale mozzo da 135), mentre le fat da 5 usano mozzi da 190 mm (anche qui l’eccezione è una Surly, Moonlander che ha un offset ancora più estremo e usa normali mozzi da mtb). Scopri le differenze cliccando qui sotto!

Salsa Mukluk

Una Pugsley per ogni stagione

La Prima Fat Bike prodotta in serie da Surly continua ad essere una mtb che ha molto da dire, nonostante rispetto alle ultime nate possa sembrare un progetto ormai maturo. Infatti utilizza “ancora” dei mozzi con ingombri normali, da 100 mm all’anteriore e 135 al posteriore, che ha il carro offset, ovvero decentrato rispetto al centro per far passare la gomma fat.

Non solo Ice Cream Truck, Surly Fat Bikes

La novità in casa Surly, prima azienda a produrre in serie e diffondere le Fat Bike con i suoi modelli superversatili e rigorosamente in acciaio è la nuova Ice Cream Truck, ancora una volta la prima del suo genere.
Non parliamo di una Fat con geometria enduro: parliamo di una hardtail enduro che ha adottato ruote FAT, sia 4 che 5 pollici, si tratta infatti della versione Fat della Surly Instigator, la rigida con ruote 27,5 plus e forcella fino a 140 mm.

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Le Fat Bike di Salsa Cycles

Appena finito Expobike di Padova, dove la partecipazione è stata molto alta e in moltissimi siete passati a trovarci nello stand allestito dai Fratelli Scavezzon (davvero originale). Il trend rilevato da tutti era la presenza delle Fat Bike in moltissimi stand. Però quando qualcuno voleva approfondire l’argomento e capirne di più il nostro era l’unico posto dove si potevano avere informazioni dettagliate, si potevano soppesare le bici e persino provare a farci una pedalatina, giusto per avere un’idea del feeling  di guida che danno.

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Approfondiamo l’argomento dando uno sguardo d’insieme alla gamma Fat di Salsa, la più completa attualmente disponibile sul mercato, e ai diversi modelli che saranno disponibili a partire da dicembre.

Pedal Domain Press Camp edizione zero

Finale Ligure. Per molti la capitale italiana della mtb. Per me da molti anni un posto davvero speciale, che conosco soprattutto grazie ad un evento unico nel panorama delle gare fuoristrada, la 24 ore di Finale. Fin dalla prima edizione Le Manie sono diventate uno dei luoghi in cui ho pedalato di più, grazie al mix di sentieri tecnici eppure alla portata di molti, clima sempre sopportabile, organizzazione attenta e amici con cui pedalare.

Best bikes 2014: Pugsley, sempre diversa

Ecco due personalissime interpretazioni della Fat Bike più amata, la Surly Pugsley. Sono la dimostrazione che con cura, scelta dei componenti giusti e buon gusto si possono ottenere ottimi risultati senza spendere una fortuna.

Surly Pugsley, la Fat Bike più diffusa al mondo

Fat Biking ha pubblicato i primi dati sulla diffusione delle Fat Bike nel mondo e al primo posto saldamente troviamo la Surly Pugsley, e 4 delle prime 5 sono o Surly o Salsa, che si sono mosse tra le prime a presentare modelli differenziati nelle geometrie e nell’utilizzio, dai viaggi a pieno carico alle gare su terreni impossibili.

Ne parliamo sul forum di 29 pollici dedicato alle Fat Bike:

Salsa Beargrease Carbon: una fat bike in carbonio, il futuro è adesso

Strano mondo quello delle fat bikes. Se pensiamo alla genesi delle “ciccione” possiamo tranquillamente affermare di come tali biciclette siano nate… per puro caso.