Tag Archives: mukluk

Salsa forcellini Alternator, il particolare che fa la differenza.

Alcuni biker hanno fatto l’errore di chiedermi come fa la Mukluk ad avere il telaio a geometria variabile.
Per punizione ecco una spiegazione sintetica di questa caratteristica.

Alternator e geometria variabile delle Salsa che li montano (El Mariachi, Fargo, Deadwood, Blackborrow, Mukluk): cosa cambia nella sostanza?

Le Fat Bike di Salsa Cycles

Appena finito Expobike di Padova, dove la partecipazione è stata molto alta e in moltissimi siete passati a trovarci nello stand allestito dai Fratelli Scavezzon (davvero originale). Il trend rilevato da tutti era la presenza delle Fat Bike in moltissimi stand. Però quando qualcuno voleva approfondire l’argomento e capirne di più il nostro era l’unico posto dove si potevano avere informazioni dettagliate, si potevano soppesare le bici e persino provare a farci una pedalatina, giusto per avere un’idea del feeling  di guida che danno.

DSCN2536

Approfondiamo l’argomento dando uno sguardo d’insieme alla gamma Fat di Salsa, la più completa attualmente disponibile sul mercato, e ai diversi modelli che saranno disponibili a partire da dicembre.

Surly Pugsley, la Fat Bike più diffusa al mondo

Fat Biking ha pubblicato i primi dati sulla diffusione delle Fat Bike nel mondo e al primo posto saldamente troviamo la Surly Pugsley, e 4 delle prime 5 sono o Surly o Salsa, che si sono mosse tra le prime a presentare modelli differenziati nelle geometrie e nell’utilizzio, dai viaggi a pieno carico alle gare su terreni impossibili.

Ne parliamo sul forum di 29 pollici dedicato alle Fat Bike:

2/2. Fat-mania “grasso è bello”: come scegliere la fat bike ideale, tu che tipo sei?

Acciaio, alluminio o titanio. Larghe, larghissime, come dei mezzi…lunari.

Sono passati diversi anni dall’anno di debutto della Pugsley. Dal progetto originario sono nate diverse fat bikes. Per mano di artigiani che ne hanno intuito i vantaggi o per offrire alla propria clientela qualcosa di nuovo.
E’ cosi che oggi l’offerta si è ampliata notevolmente perché il cliente moderno è più esigente. E al pari del cliente la fat bike si evolve per assumere i connotati di bike sempre più sofisticate.

Salsa Mukluk “Bloody Mary”: solo nove esemplari per tutto il pianeta

Edizione speciale in allestimento ‘Performance’ di Salsa

Il rosso pomodoro con cui sono dipinti metà dei cerchi e altri particolari a noi esperti salutisti ha immediatamente richiamato il famoso cocktail a base di succo di pomodoro, vodka e spezie, il ‘BloodyMary’ appunto.

4/4. Salsa Mukluk: fat bike, big fun – i dettagli. L’avventura è servita.

Se è vero che sognare non costa nulla, con la Mukluk il sogno di partire diventa realtà

Passare in rassegna la Mukluk è estremamente stimolante perché ci si trova di fronte a biciclette che ti fulminano la mente con una miriade di pensieri. Coperture slick per renderla una “urban superbike” per pieghe da capogiro oppure portapacchi, tenda, borse e zaini per un viaggio senza una precisa meta. Tanti flashback che si susseguono l’un l’altro, ma con l’ unico denominatore cioè la voglia di prendere la Mukluk e partire.

3/4. Salsa Mukluk: fat bike, big fun – la geometria, compattezza e facilità

Se la Mukluk può essere vista come mezzo “fun” per eccellenza, non va dimenticato anche lo scopo originario che la vuole una “adventure bike” per certi aspetti anche estrema.

2/4. Salsa Mukluk: fat bike, big fun – il telaio

La base c’era già. La Pugsley. Ma farla in acciaio sarebbe stato assurdo e inutile di conseguenza ci si è chiesto: perché non farla allora in alluminio?

1/4. Salsa Mukluk: fat bike, big fun

Una fat bike “truccata”: più bella e leggera, divertente e vistosa

C’era la moda in California, a cavallo tra gli anni 70 e 80, di scorazzare sulle spiagge con dei mezzi a motore armati di ruote “ciccione” che galleggiavano sulla sabbia come nulla fosse. Erano mezzi votati al divertimento puro, seppur senza nessuno sbocco professionale o agonistico.